Un disastroso pranzo di Natale

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Capita che a nessuno delle nonne, delle zie, delle donne che se ne sono sempre occupate insomma, vada di organizzare il Natale. Dicono che cucineranno, ma la casa no, proprio non la mettono a disposizione.

Capita, allora, che una di noi giovani, una cugina, si faccia avanti e organizzi casa, tovaglie, vini, dolci e tavolo dei bambini (a patto che le mamme anziane cucinino).

Capita che questa cugina abbia un bambino avuto dal compagno con cui vive. Capita che i bambini che potrebbero giocare armoniosamente assieme siano quattro, tutti vicini d’età, due maschi e due femmine.

Capita che il bambino padrone di casa non conosce molto bene il Tigre e la Pulcetta perché loro vivono in città e lui in provincia e li avrà visti si e no un paio di volte.

Capita che il bambino padrone di casa cominci a fare il bullo. Capita che cominci a marginalizzare il Tigre che comunque cerca di andargli dietro, malgrado capisca che c’è qualcosa che non va. Capita che questo bambino cerchi di colpire il Tigre. Capita che il bambino padrone di casa faccia il maleducato anche con il papà del Tigre e che la cugina padrona di casa si inalberi. Che, alla fine, guardato a vista e a turno dal papà o dalla mamma del Tigre e della Pulcetta, il bambino padrone di casa si isoli in un’altra stanza e le due femminucce e il Tigre comincino a giocare in tranquillità.

Fine di un disastroso pranzo di Natale.

Voi cosa avreste fatto?

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4 pensieri su “Un disastroso pranzo di Natale

  1. Avrei ringraziato il cielo per il fatto che il padroncino di casa ha genitori attenti. Da noi non sarebbe stato guardato a vista ma liquidato con un “i bambini si mettono d accordo tra di loro”…. E i Natali erano molto molto peggiori per me!

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    • No, no, evidentemente non sono riuscita a spiegarmi bene: i genitori del padroncino di casa, cioè i padroni di casa, non sono mai entrati nella stanza dove giocavano i bambini. Il cosiddetto”padroncino di casa” ha tenuto un atteggiamento pericolosamente da bullo (ha soltanto quattro anni)) anche con gli adulti ( me, mio marito, qualche zia che entrava a dare un’occhiata); per dirtene una, a me, seduta a terra per cercare di farli entrare in sintonia, mi è saltato con i piedi su una mano, con un ghignetto, come a dire:” te lo faccio vedere io chi sono! Ad ogni modo, certo ci sono modi di passare il Natale peggiori (ovvio!). Nel post cercavo di far passare proprio quello che dicevi tu: ma un adulto che vada a dire una parola da adulto (una madre, un padre, un nonno) a questo bimbo non c’è? Il politically correct ci farebbe dire: ma poverino, e’ un bimbo sfortunato proprio per questo e il suo atteggiamento e’ dovuto al comportamento dei suoi genitori. Ma sono stanca di sentirmi dire che i miei figli sono figli buoni: non è’ che per caso i miei figli sono solo educati?

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  2. Ah ok… ho capito male .. scusa… siamo nella stessa situazione…. da noi il cuginetto non proprio cosi perfido ma comunque geloso ..e i genitori indifferenti che si gustano il pranzo e io che devo rovinarmi il pranzo per evitare tragedie….e poi i genitori hanno il coraggio di riprender le mie perché ogni tanto non stanno li a subire!!!…. pazzesco…. solidarieta TOTALE!!!.. nel frattempo i rapporti completamente deteriorari , Natale ognuno a casa sua …. (e abitiamo nella stessa casa e una volta fa vivevamo in armonia e simbiosi….).. tristezza

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