Netiquette

Oggi vi parlo di qualcosa che non ha niente a che vedere con la genitorialita’ e che, invece, riguarda i blog e coloro i quali vi spendono un po’ di tempo.

E’ una cosa che mi fa inc#$$#?£ un bel po’ e che forse ha a che vedere con la cosiddetta netiquette, o forse no.

Sto parlando di coloro i quali nei commenti appiccicano etichette agli altri commentatori. Vado fuori di testa quando qualcuno dice ad un altro, sulla base di poche parole lasciate quasi per fare due chiacchiere, “che borghese!”, o, come mi è capitato: ” i tuoi figli sono viziati (anche) perché tu non lavori”.

Ritengo che chi commenta in questo modo sia un invadente e un maleducato. E come tale non merita risposte, spiegazioni, chiarimenti.

Per inciso, sono figlia di genitori separati, mio padre se ne andò di punto in bianco lasciando mia madre e i suoi quattro figli letteralmente senza uno spicciolo. Ho fatto lavori meravigliosi dalla studiosa di cetacei, imbarcandomi sulle navi, alla libraia. Attualmente sono disoccupata e mamma.
Credo di non potermi definire una borghese.

Eppure a volte penso roba da gente comune, cercando di non fare di tutta l’erba un fascio e, soprattutto, senza fondamentalismi.
Passare da un blog e’ scambiarsi delle idee. Condividere momenti. Alleggerire la propria esperienza tramite la scrittura e lo scambio.
In effetti, anche questo fa parte del nostro essere genitori: praticare la non-sopraffazione e l’educazione.

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4 pensieri su “Netiquette

  1. Secondo me non devi spiegazioni o giustificazioni a nessuno…è un pochino che ti leggo e leggo il tuo essere mamma a tempo pieno, come se questo poi non fosse abbastanza! Il blog è il tuo angolo, il tuo spazio e ogni ospite dovrebbe essere come minimo rispettoso…..baci

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  2. Purtroppo è molto più facile sparare giudizi che cercare di comprendere l’altro. E’ una questione di sensibilità..e non tutti ne sono dotati…
    Non c’e’ un luogo comune più trito e ritrito di quello che definisce i figli della mamme a tempo pieno viziati….mah!
    Ste

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    • Grazie. Le tue parole mi sono molto utili, in particolare in questi giorni in cui loro sono un po’ più intrattabili a causa dei molti cambiamenti ( scuole nuove, abbandono volontario del ciuccio, separazione dal fratello/dalla sorella) e, a fine giornata, mi chiedo sempre come sarebbe stato se fossero abituati alla mia assenza. Comunque, sai che non ci avevo pensato? Hai proprio ragione: è un trito luogo comune! Un abbraccio e grazie di essere passata di qua.

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