Stanchezze di madre, Stanchezze di donna

imageA volte capita che una madre e’ stanca. A volte capita che una madre si senta inadeguata. Che non ha quasi più voglia di stare con i suoi bambini. Che mentalmente si scopre a pensare di volere sfuggire ogni momento assieme. Pensa che il suo bambino meraviglioso, che ha tanto voluto e aspettato, quel bimbetto eccezionale e straordinario, e’ un bambino complicato da gestire. E poi ci sono le gelosie che si sono insinuate fra loro due quando è nata la sorellina e allora lui è diventato, non più il bambino allegro che stava con lei in quel primo anno, ma un bimbo con tante richieste. Alcune pesanti da sopportare. A volte pensa che forse è un bambino capriccioso. Poi lo guarda e pensa che è solo un bimbetto, solo questo. E allora sottostà a tutte le regole del loro equilibrio. E di nuovo si insinuano i sensi di colpa: nei confronti di quel piccoletto così “smart”; nei confronti della piccolina, che è sempre meno esigente, tranne quando si sente non rispettata e allora anche lei non ce la fa più e scoppia. E allora guai a chi è li davanti a lei!

A volte capita di appiccicare etichette: lui è così e lei in quest’altro modo.
Poi. Poi si scopre uno spazio proprio. Uno piccolo. Che lascia pensare ad altro. A se stessi. Forse, solo a pensare.
Per una madre che non ha lavoro non c’è uno schermo fra la propria vita fuori e quella in casa. Uno schermo attraverso cui guardare le cose dei figli.

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15 pensieri su “Stanchezze di madre, Stanchezze di donna

  1. mi sono trovata davvero per caso sul tuo blog ( io non ne ho) e mi sono ritrovata tantissimo nelle tue parole di tanti anni fa. Ho avuto tre figli tra i 24 ed i 28 anni( ….ed i secondi erano gemelli….). Le nonne lavoravano poi, quando i piccoli avevano 3 anni, i miei genitori si sono trasferiti a 450 km di distanza…..Tante volte mi sono sentita stanca, inadeguata, senza la minima voglia di stare con i miei bimbi. Fa parte dell’essere madre: io non credo a quelle sempre con il sorriso sulle labbra che trascorrono le giornate ad impastare dolci assieme a loro, quelle così perfettamente SEMPRE creative da inventare ogni giorno un gioco nuovo……..Non credo sia così.Per questo mi piace così tanto ciò che scrivi, perchè profuma proprio di verità. Emanuela (….ora anche nonna di un amore grande di 2 anni)
    ps..però è stra-importante avere uno spazio proprio….Quando facevano il sonnellino pomeridiano non mi mettevo certo a spolverare o a stirare ( credo di non aver mai stirato…) ma mi mettevo a leggere e la sera andavano a dormire PRESTO( questa è sta per me regola fondamentale) e noi avevamo un paio di ore, prima di stramazzare a nostra volta, per noi due e per le nostre cose. un bacio grande

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  2. Che differenza di età hanno i tuoi pargoli? le mie hanno 23 mesi di differenza (rispettivamente adesso hanno 5 e 3 anni). All’inizio è stata durissima, ma adesso che possono giocare insieme è un gran sollievo per me, che posso dedicarmi anche ad altre attività che non siano il gioco. Certo un film non riesco a vederlo, però piano piano sento che sto riacquistando il mio spazio perduto. Sono ottimista!

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  3. Mi sono sentita stanca sia quando ho avuto un periodo in cui lavoravo poco sia ora che lavoro tanto e sto fuori casa tutto il giorno. La mia bipede ora è grande (16 anni), ma le difficoltà e/o i sensi di colpa non finiscono mai! Bello il tuo blog!

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    • In realtà anche io ricordo che quando lavoravo (tanto) in libreria mi sentivo spesso stanca e insoddisfatta. Ma al tempo non c’erano i bambini. Il punto, adesso, sta proprio lì: un lavoro che mi occupi metà della testa per una parte della giornata. Giusto per completarmi come persona, non morire dentro (che non me lo posso neanche permettere con sti due così piccoli!) e dare loro un esempio. Grazie per essere passata di qua e per i complimenti.

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  4. Non so se serve saperlo, ma da “mamma che lavora” il filtro va bene sì, ma poi ti devi difendere pure da quello. Infatti mi sento sempre in colpa con la mia famiglia per non riuscire a mettere dei paletti al lavoro, forse più di tutti con mio marito a cui mi sembra di chiedere tantissima pazienza. Comunque che i fratelli stiano insieme litigando mi sembra cosa buona e giusta, personalmente propendo per le sgridate comuni che rafforzano la solidarietà 🙂

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  5. …si, c’è questo bisogno di spazio, poi c’è la continua nostalgia di tutto quello e di tutti quelli che non ti lasciavano spazio non appena te ne allontani, poi il senso di colpa, poi la sensazione di inadeguatezza…insomma più dei bambini penso di essere io stessa la fonte del mio senso di oppressione! Quando riuscirò a godere del presente, nel presente?

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