Creature solitarie

L’erba cresce. Io resto qui, dietro ai vetri, a guardarla. Anche l’incolto ha la sua bellezza.

Sono sempre stata pigra, ma si può essere pigri quando si è genitori? Si può essere pigri, al giorno d’oggi?

Che modello è la pigrizia per un quasi seienne alla perenne rincorsa del tempo per giocare fra compiti e Karate e banchi di scuola e tante cose belle da poter fare, fosse anche solo stare sul divano a guardare qualche cartone in più?

Che modello è stare a farsi le coccole a letto ogni mattino, prima di andare all’asilo, per una quasi cinquenne che dice di avere “un piano bellissimo per la prossima domenica: stare tutto il tempo a casa assieme”?

Li avrei voluti liberi e selvaggi. La loro testa lo è, il loro corpo non può.  

Tutte si muovono fra principesse e winx. Tutte tranne la Pulcetta, che è cappuccetto rosso con il suo codice d’onore in un mondo di piccole lupacchiotte, capaci di dire:”tu non giochi: siamo già troppe! Le winx sono cinque!” (O sei? Boh!)

Lo stesso codice d’onore del Tigre. Il codice d’onore di creature del bosco: il rispetto e la lealtà, prima di tutto. 

Il codice d’onore di creature solitarie. 

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