#unmomentotuttoperme

Qualche giorno fa ho scritto un post in cui dicevo che da quel momento, essendo i miei figli ormai più grandicelli, avrei cercato di pubblicare delle foto o dei post in cui avrei “descritto” un momento tutto per me e lo avrei fatto proprio con l’hashtag #unmomentotuttoperme. Allora, visto che Gisella, del blog mammagisella, mi ha fatto sapere in un commento che era un’idea carina e che le andava di pubblicare un post con questo hashtag, mi è venuta l’idea di lanciare l’iniziativa. …

E quindi se vi piace l’idea, pubblicate anche voi un post (che può essere anche una foto) in cui descrivete un momento vi è capitato di prendere esclusivamente per voi;
poi linkate il mio post “Tempo” e aggiungete l’hashtag: #unmomentotuttoperme.
Inviatemi infine un messaggio in cui mi dite il titolo del post e il nome del vostro blog e io vi aggiungerò alla lista dei “partecipanti al progetto”.

E se la cosa funziona potremmo pensare di aprire un profilo Instagram e pubblicare un e-book con i nostri contributi!
Vi aspet

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Eccomi

L’anno scorso non ho scritto tanto. È stato un anno tranquillo per Tigre e Pulcetta: crescono e il metro con cui misuro il loro allontanarsi da me, per diventare sempre più persone indipendenti,  è le loro manine, piccole ma dalle dita sempre più affusolate.

Quest’anno è anche un po’ a me che voglio guardare. Stando con loro, ho perso un po’ me stessa.

Credo che questo accada a tante donne che non lavorano e che si sono ritrovate a fare soltanto le mamme.

Così come crescono le loro manine, vorrei veder crescere e rifiorire la mia vita. 

La vorrei dipingere di pezze colorate e un po’ frivole, di collage di parole e penne fluorescenti. Di righe marinare e idee sussurrate ma realizzate. Di insolite strisce di sole su muri di cemento. 

Allora amiche che passate di qua, ci scambieremo le nostre opinioni su cosa significa essere mamma non lavoratrice, sulle mie passioni: la lettura, la scrittura e su tutte quelle cose che hanno un senso tanto da essere trasmesse ai nostri figli.

A presto

Grow strong, baby

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Come ti ho educato male se, a cinque anni, ti attendi che i tuoi coetanei ti dicano “grazie” quando fai loro un favore.

Come ti ho educato male, figlio mio, se pensi di non dover andare alle feste dei compagni che non ti rispettano.

Come ti ho educato male se pensi che quello che consideri il tuo migliore amico non debba rivolgerti insulti.

Come ti ho educato male se a cinque anni sei così duro e puro.

Come ti ho educato male, figlio mio, lasciandomi guidare dalle mie inclinazioni e dalla mia anima.

 

Photo credits: kidsdinge.com on Instagram

Anche gli insetti vanno in vacanza

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Qualche tempo fa sul blog di Claudia Porta avevo letto questo articolo che mi aveva incuriosito parecchio.

Sapevo, però, che un progetto come quello era praticamente impossibile da realizzare per me.

Ecco perché quando Stoike mi ha chiamato da Firenze per chiedermi un consiglio su un regalo per il Tigre e mi ha detto che aveva trovato un hotel degli insetti gli ho subito risposto entusiasta che si, sarebbe andato benissimo!

E così eccolo li l’hotel per gli amici del Tigre.

imageAdesso dobbiamo solo aspettare che qualche insetto lo scopra.

Nel frattempo, Stoike e il Tigre hanno già acquistato una bat box per il ripopolamento dei pipistrelli!

Liebster Award

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Ho ricevuto il testimone per questo premio da Momfrancesca che ringrazio molto.

Le regole per partecipare sono le seguenti:

Ringraziare il blog che ti ha nominato.
Rispondere alle 10 domande.
Nominare altri 10 blog con meno di 200 follower.
Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Ed ecco le mie risposte:

Perché hai aperto un blog?
Perché ho sempre scritto. Perché per me la scrittura è catartica. E perché ho cercato un confronto con persone, che al momento non conoscevo nel mio mondo reale, ma che sapevo dovevano esserci da qualche parte.

Ci parli un po’ delle tue passioni?
Prima di tutto i libri. Infatti sono una ex libraia che ha perso il suo lavoro qualche anno prima di diventare mamma (la libreria indipendente per la quale lavoravo ha tristemente chiuso).

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?
I commenti sono il segnale che quello che hai scritto è di interesse per qualcuno e con commentatori affezionati, che spesso -ma non necessariamente- sono altre bloggers, possono nascere utili interazioni. Io ultimamente ho scritto proprio in un commento in un altro blog che questi circoli di donne che si creano sono dei ginecei virtuali, luoghi cioè in cui ci si incontra e confronta.

Di cosa parli nel blog?
Di tutto quello che mi accade nella vita quotidiana da quando sono mamma. Spesso si tratta di riflessioni sbalordite a riguardo di un mondo, quello della maternità in senso lato, che da non mamma sconoscevo.

Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?
Mi sento molto vicina ad altre blogger, ma parlare di un rapporto di amicizia mi sembra eccessivo. Non ho mai conosciuto personalmente nessuna perché non ho mai partecipato ad uno di quei raduni della blogosfera tipo il mamma che blog. Mi piacerebbe tanto avere una esperienza del genere, molto utile per chi vuole crescere anche grazie al confronto.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?
Spero che fra due anni il mio blog abbia superato i duecento iscritti!

La cosa che sai fare meglio?
Leggere storie. Amare i miei figli. I dolci. Pensare troppo.

Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Sempre troppo poco. Anche se so che il segreto di un blog seguito e “di successo” sta proprio nella costanza della blogger nella scrittura dei post.

Come nascono i tuoi post?
Spesso nascono quando sono arrabbiata o indignata o, al contrario, divertita.

Un saluto a chi legge?
Grazie per essere passato di qua.

Le mie nomine (anche se non so se questi blog hanno, o meno, più di duecento followers):

Ascoltamicongliocchi

Zuccherando

Strettalafoglia

Vitadimamma

Personalefemminile

L’asciasull’uscio

Shaulalala

Unamammagreen

Materfamilias

 

Un calendario per il nuovo anno

imageSarà per le immagini che girano in rete di sciarpe, addobbi, ghirlande e centro tavola, tutti eleganti e di una bellezza nordica, ma a Natale la voglia di crafting diventa impellenza!

Se non fosse però che i bambini si sono beccati l’influenza, sono a casa da ben prima della fatidica data della recita natalizia e anche solo avvicinarsi alla cucina per preparare il pranzo diventa un percorso ad ostacoli.

Per quelli che, come me, sentono la voglia dentro, ma sanno già che non metteranno mano ne’ ai ferri, ne’ a colla e rametti di abete, ho trovato in rete dei calendari da scaricare e stampare che potrebbero appagare la nostra voglia di fai da te.

Guardate che belli questi di myscandinavianhome:

http://www.myscandinavianhome.blogspot.se/2013/11/a-present-for-you-from-me.html

O anche questi altri:

http://www.jelenkovich.com/free-downloads/

http://www.designisyay.com/category/freebies/

Dei bei calendari per guardare al nuovo anno con un sorriso insensato sul viso, mentre i nostri bambini sono impegnati nelle loro piccole faccende.

Tanti Auguri per il nuovo anno a tutti voi!

Cosa farò da grande

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“Ora che la Pulcetta si  è addormentata, cosa vuoi fare Tigre, vuoi giocare? Vuoi colorare?”

Occhi che brillano, sorriso sornione: ” Voglio colorare!”

Si avvia verso  il posto dove teniamo pastelli, carta e pennelli  e, con grande enfasi:

“Ecco, ho deciso mamma, da grande voglio fare il  Pittore!”

“Tigre, hai solo tre anni!”

“Meglio scegliere presto mamma.”